Trovavamisi in uno stato compulsivo delirante - d’altronde essere svegliata dalla tua bella con la frase ”Manu ho avuto una soffiata: sembra che la prima voglia rinunciare” provocherebbe uno schizzo acrobatico brancolante dal letto anche al Dalai Lama, seguito poi da un grandangolare su Notre Dame de Paris come futuro prossimo – quando mi telefonano tempo “lavaggio viso direttamente dalla fonte del Monte Bianco+ caffè triplo+training psicotico-autogeno” dall’istituto francese. Trattavasi della leggiadra (quando cammina lo charme delle sue camicette di tulle e dei suoi tacchetti intonano la marsigliese) direttrice, che ovviamente non ci pensa proprio a spiegarmi la cosa in italiano, (non lo sa!) dimodoché – e questa è la modalità che a tutt’oggi sussiste nella ville Lumière – scatta il servomeccanismo di soccorso: “capta le parole chiave ed elabora”.
La conversazione è stata quindi recepita nel modo che segue: je suis très heureuse de vouo sdi iè p jiwoiewi candidat jvoi wpòwf jijqw renoncé ioowioh w jppoj c’est à vous maintenant iopjw iq ijpow problème bureaucratique jiopj vqjoj vj “
Finale della conversazione: si va beh vengo lì vai. (in francese ovvio).
Cosicché, giusto perché paese dove vai abitudini che prendi, tra istituto e ambasciata francese (nello specifico n.3 persone…che non abbiano a infangare il nome di nessun altro!!!) hanno tirato su un casino con sta borsa, che perfino gli ortolani del mercato ortofrutticolo di viale Guidoni avrebbero saputo organizzare meglio e SPIEGARE la cosa in modo esaustivo ed efficace. Tra strangolamenti fonetici francoitaliani mi si comunica che sì il progetto di studio va bene, che poi forse boh vediamo se si pubblica, intanto però bisogna iscriversi a una università francese di mia scelta.
Perché?
E di nuovo entriamo in una tematica che sarà sicuramente oggetto di un mio lisergico post: l’organizzazione burocratica francese. In cui vorrei far notare che “organizzazione” e “burocrazia” si intrecciano in un’inestinguibile intesa, che va oltre!!! Ben oltre le normali questioni ufficiali!!! Qui parliamo di lingua, di costumi….ma non voglio anticipare i vostri sicuri brividi di piacere, nel conoscere questa frizzantissima qualità francese.
Dicevamo l’università: eh sì perché la borsa è una donazione di un privato all’istituto ma l’ambasciata (ah bon) doveva trovare una formula di erogazione, mica può farmi un assegno di € 20.000?
E con cognizione di GIUSTA causa ci chiediamo a furor di popolo “perché no?!?!?!?”. Io devo studiare un lungo manoscritto scritto peggio delle ricette del mio dottore, ci metto se va bene un 5-6 mesi, il manoscritto è di un tipo di Parigi, vado lì, faccio il mio, scrivo l’essai e torno.
Problemi?
Nella teologia franco-burocratichese ci troviamo al di là dell’universo conosciuto.
A – anche se è un fondo privato fa parte comunque di una borsa del governo francese (e qui vorrei far notare il velato controsenso ma non polemizziamo)
B – essendo tale deve essere gestita da un’agenzia governativa francese: (Le Grand) Egide
C – Egide si occupa solo di studenti (e io “eccomi qua, sono iscritta in Italia”) ah non! Étudiante française!
E il progetto? Ma “naturalmente” diventa un mémoire (che sarebbe la loro tesi).
E la pubblicazione? Jai jp jòI JPàoj àoj OP EJP Jiòipjpoàa jpsjop sp pvsa hoòoiaòa npafoj pjpaf jo jpjop …..
……nessuna parola chiave rilevante.
Et voilà.
Confesso che uscita dall’istituto ho chiamato Elena e mi sono messa a piangere come una bambina dalla gioia. Insomma…………………SAREI ANDATA A VIVERE A PARIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Avrebbe pianto anche Terminator!!!!
Fu così (solenne e rodata formula d’incipit tragico) che nel nefasto ma folgorante giorno del 24 luglio 2011 ebbe inizio la febbricitante, travolgente, folgorante démarche per iscrivermi all’università francese. Perché s’intende, ci dovevo pensare io!!!!
E per non dilungarmi su una vicenda che m’ha preso ore di sonno, le poche energie zen che possedevo, prosciugato la mia e la di tante altre persone pazienza, vi faccio dono solo di qualche assaggio della questione.
- PRIMA si trova il professore con cui fare il mémoire. (il professore un t’ha mai visto e sta a mille chilometri di distanza…..vorrei far notare)
- L’iscrizione consta di 4 tappe:
- Pseudo iscrizione on line dalla quale il sistema genera un dossier.
- Scarichi il dossier in cui ti chiedono anche la pagella di quinta superiore (mi sono rifiutata!) e la traduzione dei traduttori agées (che ad agosto ….è pieno!!! Perché non penserete mica che uno s’iscrive un po’ quando cazzo gli pare!!! Siéééééééé! Dal 25 agosto, e poi dopo che ti scarichi il dossier dove ti chiedono anche il numero di scarpe di tu mà certificato dal consolato italiano, ti danno 8 GIORNI per spedirlo.)
- s’aspetta l’autorisation, perché possono anche non accettarti, con la quale si va in Francia e si fa quella amministrativa
- poi t’aggiri come una tonta per uno dei sei batiments dell’uni, chiappi una di fronte alla porta dove c’è scritto “inscription pédagogique”. Evvai!! E menomale che sono italiana!! Nel senso che alla fine … e ci si districa!!! Ho chiesto anche agli alberi dove dovevo andare!!!
Ma ve l’immaginate lo sparuto dipartimento di francesistica in confronto a un parco circondato da grattacieli nani?!?!?
Et enfin (ma state ancora leggendo?!?!?) finché non m’iscrivevo la borsa non partiva!
Vive la France!!!!
5 commenti:
Io sto ancora leggendo, e ancora non ci credo: grande!!! Ma aspettiamo, devo ancora andare avanti nell'amena lettura.
finalmente un'anima pia che posta...mi sembra un (vano) soliloquio così!!! un bacino!!
o Manu voglio essere il primo a "sverginare" il tuo blog/flog !!!!!
comee ti invidio li nella tua cameretta parigina che magari sa un po di muffa ma è tanto calda, con i calzettoni di lana fatti a mano, l'area rarefatta dal fumo delle tue Gauloises e tanto tempo per te!!!!voglio venire anch'iooooooooooooooooooo!!Ma se faccio uno studio su quante e soprattutto quali droghe assume Lady Gaga per conciarsi in quel modo tu dici ke qualche borsa la vinco anch'io???????????????
Mi manchi toponaaaaaaaaaaaaaa!!!
Ah sono Giooo
amore mioooooo!!!! Per la muffa c'hai preso, i calzettoni e les gauloises no....ma l'immagine fa tanto paris bohemienne tresor!! se aggiungessimo una chambre de bonne (loculi di una stanza nei tetti dove un tempo stava la servitù) sarebbe perfetto!!! lo studio lo trovo assolutamente fa-bou-lous!! e lo proporrò sicuramente al corso di cinema e comunicazione!!! sono sicura che vincerai 8 borse!! anche tu mi manchi fratellino. appena mi sistemo devi venire! absoluement!!!!
oh Manu ma ke borse vinco?!!!! (Vuitton,Prada,Furla???) e ke cazzo ci faccio non li uso mica io????!!!
Vuol dire ke le regalo alle mie amiche!!Tipo la Svetla ne ha una "ORENDA" presa con i punti dell'esselunga :))) non glielo dire sennò s'incazza
Topona quando ti sistemi ti vengo a trovare ...davvero ho bisogno di una mini vacanza qui a lavoro non ne posso piùùùùùùùùùùùùùùùùù sapessi come sono isterico!!!!
Mi manki da morire j'adoreeeeeeeeeeeeeeeeeee
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